Web Application o Web Portal? La risposta è WOA : Web Oriented Architecture
Informatica, Web, Attualità, Idee, WOA Novembre 6th, 2008Sta per iniziare un nuovo progetto (il famoso progetto “sfidante”) , il cliente vuole in tempi brevissimi un Portale che gli permetta di gestire il suo business, monitorare una serie di processi, il tutto condito in salsa Web 2.0 perchè fa innovazione.
Bene, si iniziano a valutare le singole funzionalità e i diversi processi fin quando un bravissimo commerciale propone la soluzione più trendy del mercato in questo momento: qualche anno fa avrebbe parlato di Portale, 1 o 2 annetti fa avrebbe proposto un’architetura SOA, pochi mesi fa avrebbe proposto una soluzione Web 2.0 … ma adesso?
Molte aziende di prodotti si sono inventati una nuova tecnologia denominata WOA (Web Oriented Architecture)
[fonte hinchcliffe]
Come si può notare dallo schema (realizzato nel 2008) si parla di un client “HTML, XML, JSON, JPG, AVI…javascript” e di un motore HTTP.
WOA?? WOW… un client che integra tecnologie di circa 5-10 anni fa, pensandoci bene mi viene in mente un Browser.
Quindi se 1 + 1 = 2, un’architettura WOA è un applicazione Web utilizzabile grazie a un browser.
Quante tecnologie di cui si è sentito parlare negli ultimi anni (es. Portale o SOA) introduce questo schema? zero… ma la motivazione non è da imputare ad una dimenticanza degli autori bensì alla reale accettazione del fatto che ciò che si è cercato di creare e di vendere negli ultimi anni è semplicemente un castello di carta che ha avuto vita breve.
Torna di moda l’abbigliamento un pò vintage? Tornano di moda le trattorie con le tovaglie a quadrettoni? nessuno vieta di far tornare di moda quelle tecnologie che hanno fatto la storia di internet, e forse la vera innovazione la si deve ricercare nel saperle sfruttarle a pieno.
Prendiamo come caso studio un “Portale”.
I clienti e commerciali vogliono un Portale, cioè un applicazione che integra diverse funzionalità dette portlet completamente indipendenti tra loro.
Se si parlasse di un applicazione Web subito si penserebbe ad un sito, ad un qualcosa che tutti hanno e quindi non innovativo.
Paragonandolo ad un abitazione, un Portale è come definire la propria casa come “Complesso architettonico” invece un sito come un “Palazzo”… 2 modi diversi per rappresentare lo stesso concetto.
Le grosse aziende si sono concetrate sullo sviluppo di prodotti per realizzare Portali (vedi REDHat Jboss Portal, BEA Plumtree etc etc) realizzando cosi un grosso business.
Semplicemente hanno realizzato qualcosa che rispondeva alle esigenze di mercato, purtroppo nessuna innovazione dal punto visto tecnico, ma semplicemente utilizzando una nomenclatura e una corretta immagine del prodotto.
Volendo introdurre qualche particolare tecnico, spesso un Portale viene presentato con alcuni vantaggi molto ben chiari:
- Profilazione degli attori
Vero, ma ciò non significa che una Web Application non ha la profilazione degli attori - Indipendenza tra le diverse funzionalità
Vero, ma ciò non significa che una Web Application non può essere realizzata in maniera tale che tutte le componenti siano indipendenti. - Separazione dei compiti di Business dal livello di View
Vero, ma ciò non significa che una Web Application non supporta tale separazione dei livelli. - Gestione del livello di View centralizzata e non legata ad ogni singolo processo
Vero, ma ciò non significa che una Web Application non supporti una gestione di template e layout.
Se qualcuno si fosse accorto che tutte le caratteristiche offerte da un Prodotto di Portale sono identiche a quelle offerte da una normale Web Application, la risposta sarebbe stata:
“Un Portale implementa già queste funzionalità, in una Web Application vanno riscritte da zero, dovendo riscoprire quindi l’acqua calda”.
Commercialmente parlando questa è una grande affermazione, ma tecnicamente parlando la risposta non sarebbe nemmeno percepita ne tanto meno concepita.
Fortunatamente per noi qualcuno si è accorto e ha inziato a capire… nacque cosi WOA!
L’innovazione è come si realizza un’applicazione e non con cosa si realizza.
Bisogna sforzarsi e sfruttare al meglio ciò che la tecnologia attuale ci offre, fin quando non sapremo sfruttarla al massimo non potremmo conoscerne i suoi limiti ne allora tanto meno realizzare qualcosa di veramente innovativo per abbattere questi limiti.
L’obiettivo di questo post è semplicemente quello di avere modo di trovare spunti di riflessione tra persone che hanno visioni opposte, sviluppando quindi una capacità più critica permettendo di scegliere sempre le migliori tecnologie in base al contesto.
Abituato a scrivere codice e tutorial puramente tecnici è stato particolarmente duro scrivere questi pensieri.
Ringrazio Andrea U. per lo spunto sul termine WOA, e Davide R. compagno di interessanti discussioni al riguardo, sperando di trovare il tempo per integrare questi spunti di riflessioni.

Novembre 7th, 2008 at 20:10
Quante volte si scherza sul fatto che un progetto ha più successo di un altro solo grazie ad un logo che fa più bella figura su una presentazione?
In un certo senso, un “Portale” era una di quelle cose di cui non si poteva fare a meno se si voleva essere presi sul serio. Speriamo che ora il fatto di avere un proprio acronimo dia alle applicazioni web la dignità che meritano.